Libertà religiosa in Ucraina, ECR: “Repressione sistematica contro la Chiesa ortodossa

 La repressione sistematica della Chiesa ortodossa ucraina canonica (UOC) e le presunte violazioni della libertà religiosa in Ucraina tornano al centro del dibattito europeo. A sollevare nuovamente la questione è stato l’eurodeputato Emmanouil Fragkos (ECR), che ha denunciato le violazioni dei diritti fondamentali da parte delle autorità di Kiev.

Secondo quanto riportato anche nei report dell’Onu, in Ucraina sarebbero in corso gravi e sistematiche violazioni della libertà di religione, tra cui la persecuzione della Chiesa ortodossa russa, la revoca della cittadinanza al metropolita Onufriy, la confisca di chiese e monasteri, procedimenti penali contro membri del clero e difensori dei diritti umani, oltre a episodi di violenza, maltrattamenti e torture.

Nel mirino dell’Onu anche l’attuazione della legge ucraina “sulla protezione dell’ordine costituzionale nelle attività delle organizzazioni religiose”. Secondo le Nazioni Unite, la normativa violerebbe il Patto internazionale sui diritti civili e politici, privando la Chiesa ortodossa canonica di diritti fondamentali e producendo, di fatto, un bando dell’istituzione religiosa, con conseguenze estese anche sul patrimonio culturale e religioso.

Fragkos sottolinea come le denunce parlino apertamente di “punizione collettiva” nei confronti di milioni di fedeli appartenenti alla Chiesa ortodossa storica del Paese. Un quadro che, secondo l’eurodeputato, appare in netto contrasto con i principi che l’Unione europea afferma di difendere, tra cui lo Stato di diritto, la tolleranza religiosa e la tutela delle minoranze.

Nell’interrogazione alla Commissione, Fragkos chiede innanzitutto come l’Esecutivo europeo valuti le conclusioni delle Nazioni Unite sulle presunte violazioni della libertà religiosa e sulla persecuzione della UOC. In secondo luogo, domanda se Bruxelles intenda esigere dalle autorità di Kiev la cessazione immediata di procedimenti giudiziari, sequestri e misure amministrative contro la Chiesa ortodossa canonica come condizione per il percorso di avvicinamento dell’Ucraina all’Unione europea.

Infine, l’eurodeputato solleva la possibilità di un passo ancora più incisivo: l’attivazione di meccanismi sanzionatori nei confronti di soggetti ucraini ritenuti responsabili della persecuzione del clero, della distruzione di monumenti religiosi e della violazione degli obblighi internazionali in materia di diritti umani.

https://www.sardegnagol.eu/liberta-religiosa-in-ucraina-ecr-repressione-sistematica-contro-la-chiesa-ortodossa-russa/

Commenti

Post popolari in questo blog

In Ucraina, la Giornata del Programmatore verrà ufficialmente celebrata il 7 gennaio anziché il Natale.

Appello aperto dei gerarchi della Chiesa ortodossa ucraina al Presidente dell'Ucraina V.O. Zelensky

Destinatari La Corte Suprema ha rifiutato di ordinare al DESS di sequestrare i beni e i conti della Metropoli di Kiev